Ozonoterapia

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Trattamenti di ozonoterapia 
a Reggio Calabria e Bagnara Calabra


Cosa è la Ozonoterapia? 

È una terapia che utilizza come agente terapeutico un gas, l’ozono appunto, miscelato in piccole percentuali con ossigeno medicale. L’ozono è una forma di ossigeno, a tre atomi, mentre l’ossigeno presente in natura è formato da due atomi: l’ozono quindi, è una particolare forma di ossigeno potenziato, una sorta di “super-ossigeno”, di gran lunga più attivo e con proprietà importanti dal punto di vista terapeutico. L’ozono in medicina non viene mai utilizzato puro, ma sempre miscelato in piccola percentuale (circa 3%) con l’ossigeno medicale che funge da veicolo. A questa concentrazione l’ozono non ha alcun effetto tossico ma diventa un agente terapeutico straordinariamente versatile.

Come funziona?

Gli effetti biologici dell’ozono sono molteplici. Tre i meccanismi fondamentali:

1. OSSIGENAZIONE
L’ozono migliora la capacità del sangue di apportare ossigeno ai tessuti: ne consegue una riattivazione del microcircolo e della ossigenazione periferica.

2. ANTIOSSIDAZIONE
L’ozono, di per sè ossidante, stimola potentemente la riattivazione dei sistemi difensivi enzimatici antiossidanti dell’organismo, quelli che devono difenderlo dalle aggressioni tossiche e dai processi ossidativi dell’invecchiamento. Questo spiega la sua efficacia in tutte quelle patologie croniche in cui è coinvolto lo stress ossidativo, la maggioranza a quanto oggi sembra.

3. DISINFEZIONE
È un potentissimo agente verso batteri, funghi, virus, parassiti: praticamente nessun microorganismo resiste all’azione ossidante dell’ozono.

Citiamo altre non meno importanti proprietà terapeutiche della Ozonoterapia:
- azione antiinfiammatoria e antalgica
- attivazione dei processi riparativi e rigenerativi
- fluidificazione del sangue
- immunostimolazione
- immunomodulazione
- riduzione della insulinoresistenza
- stimolo dei processi di detossificazione

Cosa cura?

Numerose le patologie che si possono giovare della Ozonoterapia:
Patologie da deficit di ossigenazione, come problemi di circolazione arteriosa (es. arteriosclerosi, ischemie cardiache, cerebrali) o venosa (es. ulcere flebo statiche).
Patologie ortopediche: al primo posto le ernie e le protrusioni discali, e quindi le lombalgie, le sciatalgie, le cervicalgie. Artrosi dell’anca, del ginocchio e della colonna vertebrale. Tendiniti, “periartrite” della spalla, epicondilite.
Malattie croniche, come le bronco pneumopatie ostruttive, il diabete, l’epatite virale.
Malattie degenerative: artrite reumatoide, demenza senile precoce, malattie neurovascolari; come terapia di supporto nelle patologie oncologiche.
Chirurgia: indicata nel pre/post-operatorio. 
Lesioni trofiche della pelle: piaghe da decubito, gangrene diabetiche, ulcus cruris.
Dermatologia: herpes zoster e simplex, acne, psoriasi, lipodistrofia (cellulite).
Malattie autoimmuni: tiroidite di Hashimoto, lupus eritematoso sistemico, eritema nodoso.
Patologie intestinali: rettocolite ulcerosa, morbo di Crohn, disbiosi.
Oculistica: maculopatia diabetica, maculopatia ischemica, maculopatia retinica degenerativa senile.

Come si somministra?

L’ozono medicale può essere utilizzato sia per via locale che sistemica.
Localmente, quindi sulla sede del problema, può essere ad esempio iniettata una miscela di ossigeno e ozono tramite una comune siringa: si possono eseguire delle infiltrazioni intradermiche, sottocutanee, intramuscolari, intra- e peri-articolari, intradiscali.
In alcuni casi (vedi ulcere cutanee) può essere utilizzato un sacchetto di materiale plastico che isoli la zona da trattare, e in cui viene fatto fluire l’ozono.
Tramite sondino possono essere praticate insufflazioni vaginali di ossigeno-ozono, insufflazioni sinusali, auricolari, vescicali, prostatiche.
Un ulteriore utilizzo per via locale è quello di applicare sulle lesioni cutanee dell’olio (di oliva o di girasole) saturo di ozono. Anche l’acqua può essere ozonizzata, ed essere bevuta o applicata localmente.
La somministrazione sistemica, che coinvolga quindi l’intero organismo, può seguire più vie:
Insufflazioni rettali: l’ozono viene introdotto per via rettale mediante un piccolo sondino.
Autoemoinfusione maggiore (GAET, nella vecchia denominazione): consiste nel prelievo di 180 ml di sangue del paziente e nella sua immediata reinfusione in vena dopo essere stato trattato con ossigeno e ozono. Una variante (autoemoinfusione minore, PAET) è quella di prelevare 5-10 ml di sangue, ozonizzarlo e quindi iniettarlo intramuscolo.

Come si prepara l’ozono?

L’ozono come tale ha una vita molto breve, di pochi minuti. Non può quindi essere conservato, ma deve essere prodotto al momento dell’utilizzo. È necessaria quindi una apposita apparecchiatura che trasformi l’ossigeno medicale in ozono e lo renda disponibile per la immediata somministrazione.

Quando è nata?

La metodica ha più di un secolo di storia: già nella prima guerra mondiale veniva usata per la cura delle ferite da guerra. La moderna Ozonoterapia nasce però negli anni ’50, grazie ad apparecchi più precisi e affidabili e alla messa a punto delle tecniche di applicazione.

Quali altri utilizzi ha l’ozono?

Essendo un potentissimo disinfettante, viene normalmente usato nella potabilizzazione delle acque, nella disinfezione delle piscine, senza alcun effetto inquinante. Ha innumerevoli applicazioni nell'agricoltura e nell'industria per la sua capacità di disattivare sostanze inquinanti e microorganismi di ogni tipo. Da non dimenticare poi la Ozonoterapia Veterinaria.

Quale validazione scientifica ha?

La Ozonoterapia è attualmente insegnata nelle università italiane, attraverso Master universitari di II livello (Università di Pavia e Napoli), e corsi di perfezionamento (Università di di Siena e Roma). È praticata in molte ASL e strutture ospedaliere, fra cui il Primo Policlinico di Napoli (dove esiste un Ambulatorio di Ossigeno-Ozono Terapia), l’Ospedale Niguarda di Milano, l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, per citarne alcuni. Gli studi scientifici pubblicati sono sempre più numerosi. Tutto ciò non impedisce che la Ozonoterapia sia ancora poco conosciuta dai medici e che venga ignorato il suo vero potenziale terapeutico.

Quante sedute?

In genere si pratica un ciclo di 12 sedute, di cui le prime sei al ritmo di due a settimana, per poi ridurre ad una seduta a settimana. A seconda della gravità del caso, si possono prospettare delle sedute di richiamo, o ulteriori cicli nell’arco dell’anno, per garantire la stabilità dei benefici.

Può essere praticata per periodi prolungati?

L’ozono non è un farmaco, quindi non induce i fenomeni di adattamento o di assuefazione tipici delle terapie farmacologiche. Anzi l’effetto terapeutico si somma nel tempo.

Assumo già altri farmaci, posso associare l’ozonoterapia?

Certamente. L’ozonoterapia è compatibile con qualunque altra terapia, per cui il paziente può iniziare subito i trattamenti, senza pericolo di interazione con altri farmaci. Con il progredire dei miglioramenti sarà poi eventualmente possibile ridurre i farmaci assunti o eliminarli del tutto se non più necessari.

Quanto è veloce nel curare?

In molti casi il beneficio è percepibile sin dalla prima seduta. In genere i miglioramenti sono progressivi, seppur con alti e bassi: è necessario quindi un certo numero di sedute perchè i benefici si stabilizzino. Può capitare che il miglioramenti siano così veloci che il paziente a volte è tentato di “mollare” la terapia prima del tempo; ma questo è un errore, perchè la eliminazione del dolore o del blocco è solo una parte della terapia, e se vogliamo nemmeno la più importante: infatti occorre ancora lavorare sulla malattia cronica di base, anche se si sta bene, per consolidare nel tempo i benefici e impedire le recidive.
Sin dalle prime applicazioni il paziente avverte un senso generale di benessere e di vitalità.

È dolorosa?

Molte modalità di applicazione dell’Ozonoterapia sono assolutamente indolori: si pensi alla insufflazione rettale, all’autoemoterapia, alle applicazioni locali tramite sacchetto, acqua o olio ozonizzati.
Per la modalità iniettiva, tutto dipende dalla dose: iniziando con basse concentrazioni e piccoli volumi il fastidio è minimo (lieve bruciore e modesto arrossamento). Con le prime applicazioni, può permanere subito dopo l’iniezione un senso di pesantezza o indolenzimento della parte, che scompare a fine giornata. La concentrazione di ozono viene adattata caso per caso, secondo la sensibilità e la risposta del paziente.

Vi sono “reazioni avverse” all’ozono?

Innanzitutto va detto che non esiste una allergia all’ozono, esattamente come non esiste una allergia all’ossigeno. L’ozono è irritante solo se inalato, ma questa possibilità è tassativamente esclusa dalla Ozonoterapia, che segue altre vie di somministrazione. È vero che l’ozono, a certe concentrazioni, può essere dannoso per l’organismo: non però se diluito con l’ossigeno, alle ridottissime concentrazioni terapeutiche, che per l’esattezza vanno da 2 a 30 microgrammi di ozono per ml di miscela gassosa. Si ricordi che in medicina moltissime sostanze si comportano nella stessa maniera, tossiche a concentrazioni elevate ma benefiche a basse concentrazioni. L’uso medico dell’ozono consiste appunto nell’utilizzarlo a piccolissime concentrazioni, e alle dosi stabilite dai moderni protocolli scientifici, così che esplichi solo effetti positivi sull’organismo.

Per quali pazienti non è indicata?

I pazienti affetti da favismo non devono essere trattati con autoemoinfusione. I pazienti affetti da ipertiroidismo (non controllato) devono prima attendere la remissione del quadro clinico. Inoltre, per un generale principio di precauzione, si è deciso di non praticarla in gravidanza. 
Al di fuori di questi pochi casi, non vi sono controindicazioni di sorta: qualunque età e condizione patologica è compatibile con la Ozonoterapia.

Può essere applicata ai bambini?

Sì, l’insufflazione rettale è ben accetta e molto efficace nella regolazione del sistema immunitario.

INDICAZIONI CLINICHE


Acne

L'acne è una malattia infiammatoria della pelle che si manifesta soprattutto sul viso, ma che può colpire anche altri parti del corpo, come le spalle, il dorso e la regione pettorale del torace. Soffre di acne circa l'80% dei giovani e i sintomi, a volte, possono essere molto evidenti: papule, pustole, noduli e comedoni (punti neri), con manifestazioni che possono variare anche a seconda del tipo di pelle. L'ozonoterapia si è rivelata un eccellente rimedio per questa patologia, dimostrandosi in grado di combattere la componente microbica grazie alle sue proprietà disinfettanti e battericide. 

Adiuvante Nella Chemio/Radio Terapia

La chemioterapia (nota anche come "chemio") è un tipo di cura dei tumori che utilizza dei farmaci in grado di attaccare e distruggere le cellule tumorali. La chemio rallenta e, a volte, riesce ad arrestare del tutto l'evoluzione della malattia. Tuttavia, nel corso del processo terapeutico, possono essere danneggiate anche delle cellule sane (come, ad esempio, quelle dell'intestino) e questo può causare sgradevoli effetti collaterali. L'ozono ossigeno, ripulendo il sangue dalle tossine, può essere un ottimo adiuvante, anche al fine di contrastare le intossicazioni derivanti dall'uso dei farmaci. 


Arteriopatie Periferiche

Le arteriopatie periferiche sono condizioni patologiche degli arti, per lo più inferiori, caratterizzate dall'ostruzione acuta o progressiva delle arterie a causa di emboli o placche aterosclerotiche. I sintomi compaiono in relazione all'aumento della richiesta di ossigeno al quale l'arto occluso non è in grado di far fronte. Nelle forme non acute può essere utile, in aggiunta ai farmaci, l'utilizzo della ozonoterapia per la sua capacità di migliorare l'ossigenazione dei tessuti ischemici.

Artrosi

L'artrosi è una malattia cronica degenerativa delle articolazioni ad evoluzione progressiva. È tra le cause più comuni di sintomatologia dolorosa e colpisce circa il 10% della popolazione adulta. Percentuale che sale al 50% dopo i 60 anni di età. Le articolazioni più colpite sono generalmente quelle più sottoposte ad usura a causa del peso corporeo, come le vertebre lombari e le ginocchia. L'articolazione interessata presenta alterazioni della cartilagine, con assottigliamento, fissurazione e formazione di zone di osteosclerosi nelle aree di carico. 


Cefalee Vascolari E Tensive

Con il termine cefalea si comprendono tutte le forme dolorose localizzate a livello della testa. Le cefalee si distinguono in primarie e secondarie: le prime sono quelle che non hanno una causa conosciuta, mentre le seconde sono il sintomo di un'altra patologia. Le cefalee vascolari sono per lo più di origine vasomotoria mentre le cefalee di tipo tensivo sono per lo più dovute a posture errate della colonna cervicale (ad esempio: studenti o lavoratori davanti al computer), eccessivo stress, problemi psicologici, stati ansiosi e depressivi.

Dolore Cervicale E Lombare

Il dolore cervicale si manifesta con nausea, bruciore, cefalea ed irradiazione alle braccia e alle spalle. Nei casi più importanti si possono sviluppare episodi di vertigine associati a sensazione di sbandamento. Può presentarsi in modo discontinuo a causa di posture scorrette, oppure può cronicizzare ripresentandosi frequentemente. Il dolore lombare si manifesta in modo localizzato o diffuso nella zona paravertebrale, arrivando fino ai glutei e irradiandosi, a volte, agli arti inferiori (lombosciatalgia). È uno dei principali motivi di assenza dal lavoro per malattia e la seconda causa più frequente di consulto medico.


Ernia Del Disco

Le ernie dorsali, lombari o cervicali comprimono le radici dei nervi nelle vertebre. Possono causare dolori più o meno forti e, nei casi più gravi, possono essere invalidanti e costringere il paziente a letto per molto tempo. È possibile determinare la guarigione con infiltrazioni di miscela gassosa di ossigeno e ozono. L'ozono agisce infatti sui recettori nervosi rompendo i doppi legami di zolfo presenti nel disco fuoriuscito, che si avvia così ad un naturale e completo disseccamento. L'ernia diventa sempre più piccola e la compressione si riduce progressivamente.

Fibromialgia

La fibromialgia è una patologia d’origine ancora ignota che colpisce prevalentemente il sesso femminile. È spesso difficile da diagnosticare perché i suoi sintomi possono essere confusi con quelli di altre malattie: dolore cronico, rigidità, stanchezza fisica, a cui si aggiungono manifestazioni collaterali come cefalea, fotofobia, disturbi uditivi, turbe digestive, allergie, anomalie neurologiche e sbalzi di umore. Anche in questo caso l’ozono si è dimostrato efficace grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche in grado di migliorare l’ossigenazione cellulare e il microcircolo sanguigno.


Gonartrosi

La gonartrosi, o artrosi del ginocchio, è una patologia cronico-degenerativa tipica dell'età avanzata che produce un danno articolare crescente fino a comportare un certo grado di disabilità. Nella progressione della malattia, giocano un ruolo importante l'obesità e fattori costituzionali. La gonartrosi si presenta inizialmente con un dolore occasionale conseguente a sforzo (ad esempio, una lunga camminata). Con il tempo, tale dolore può diventare permanente, arrivando anche a disturbare il sonno. La diagnosi della gonartrosi è squisitamente radiologica.

Herpes Simplex E Zoster

L'ozonoterapia è efficace sia contro l'herpes simplex, causa dell'herpes labiale e delle fastidiose vescicole nell'area genitale, sia contro l'herpes zoster, responsabile della varicella e del fuoco di Sant'Antonio. La miscela gassosa di ossigeno e ozono interviene contro il virus e ne disattiva i recettori presenti in superficie. Inoltre aumenta la capacità dei macrofagi (i globuli bianchi che svolgono la funzione di "spazzini") di eliminare i microrganismi invasori e le cellule danneggiate. Con il ridursi della carica virale, le lesioni provocate dall'herpes regrediscono rapidamente.


Infezioni Antibiotico Resistenti

I batteri, come tutte le specie viventi, hanno capacità di adattamento ed hanno sviluppato maggiori capacità di resistenza agli antibiotici. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato un allarme per denunciare il problema delle infezioni antibiotico resistenti. Il fenomeno è causato soprattutto dall'abuso di antibiotici che viene attuato nei paesi più avanzati, sia nell'ambito delle terapie rivolte all'uomo che negli allevamenti. In questo contesto, assumono grande importanza le qualità antibatteriche dell'ozono che è in grado di contrastare efficacemente il diffondersi batterico e di operare in modo sinergico con gli antibiotici. 

Insufficienza Venosa

L'insufficienza venosa è un disturbo della circolazione caratterizzato da un difficoltoso ritorno del sangue venoso al cuore. Si tratta di una condizione patologica evolutiva che l'approccio unicamente farmacologico non riesce a contrastare con successo. Per contro l'applicazione dell'ozono si è dimostrata efficace nei riguardi di molte patologie di origine vascolare, con un positivo riscontro anche sul piano della tollerabilità. Le tecniche di trattamento prevedono il prelievo di sangue da una vena e il suo successivo reinserimento in circolo dopo idonea ozonizzazione.


Lombosciatalgia

La lombosciatalgia è una condizione patologica che determina dolore nella parte bassa della schiena (zona lombare) a causa dell'irritazione o compressione del nervo sciatico. Dalla zona lombare il dolore può estendersi lungo i glutei e gli arti inferiori per arrivare fino al piede. La principale causa della lombosciatalgia può individuarsi nell'ernia del disco cui contribuiscono fattori come l'obesità, la vita sedentaria e l'età avanzata. La ozonoterapia consente di togliere l'infiammazione, decontrarre la muscolatura ed essiccare l'ernia ottenendo buoni risultati anche sulle ernie già operate.

Maculopatia Degenerativa

La maculopatia è una patologia della retina che, specie con riferimento all'età senile, viene considerata la prima causa di perdita della vista in Occidente: 41% dei non vedenti, secondo stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La retina è lo strato interno dell'occhio costituito da cellule nervose. Funziona come una sorta di pellicola fotografica: raccoglie le immagini e le trasforma in segnali nervosi che vengono trasmessi al cervello attraverso il nervo ottico. L'ozonoterapia, favorendo una migliore irrorazione di ossigeno nei tessuti sani, è in grado di compensare il deficit delle cellule lese, migliorando la funzione complessiva della visione.


Malattie Neurovascolari

La ozonoterapia è utile in ambito vascolare, soprattutto con riferimento agli arti e al cervello, ed è efficace nell'immediato trattamento post infarto e post ictus. Le malattie cerebro-vascolari rappresentano la seconda causa di demenza dopo il morbo di Alzheimer e le forme degenerative ad esso correlate. Dopo il trattamento con ossigeno e ozono, è stato costantemente osservato un miglioramento delle facoltà cognitive, della coordinazione motoria, della deambulazione e delle condizioni psichiche generali. Alleviando il peso di patologie che oggi, con l'aumento dell'età media della popolazione, hanno un'incidenza crescente.

Reumatismo Articolare

Il reumatismo articolare è una malattia caratterizzata da attacchi febbrili e da processi infiammatori che si localizzano soprattutto nelle articolazioni del ginocchio, dell'anca, del gomito e della mano (e che possono talora migrare da un'articolazione all'altra). Quando si esaurisce la fase acuta, lo stato delle articolazioni può tornare alla completa normalità senza danni residui. Nel trattamento dei dolori artritici e reumatici, soprattutto a carattere infiammatorio, l'ozonoterapia ha un effetto antalgico dovuto a un maggiore afflusso di ossigeno nelle zone interessate. 


Sindrome Da Affaticamento Cronico

La sindrome da affaticamento cronico (CFS) colpisce in Italia 300mila persone, quasi tutte donne. Insorge in seguito a un problema infettivo e si manifesta con i seguenti sintomi: profonda astenia non alleviata dal riposo, scarsa concentrazione e memoria, dolore ai muscoli, alle articolazioni e alle ghiandole linfonodali, faringite, mal di testa. L'infusione di ozono, aumentando la concentrazione di emoglobina ossigenata nel sangue, allevia il dolore muscolare e articolare, riduce la sensazione di spossatezza, migliora la memoria e la capacità di concentrazione. 

Ulcera Arti Inferiori

L'ulcera è un'alterazione dei tessuti ad evoluzione necrotica che causa la distruzione del rivestimento epiteliale e, in misura variabile, dei piani sottostanti. La causa più comune dell'ulcera è la stasi venosa, sia per insufficienze di tipo varicoso sia per sindromi post-flebitiche, cui si sovrappongono spesso infezioni batteriche. Le lesioni ulcerative degli arti inferiori rappresentano una patologia molto diffusa che colpisce prevalentemente le donne. Nella gran parte dei pazienti, dopo la terapia con ozono e medicazioni, si ha la scomparsa dell'infezione batterica e la progressiva guarigione dell'ulcera. 


Arteriosclerosi

L'arteriosclerosi è un ispessimento delle pareti interne dei vasi sanguigni che compare in conseguenza di vari fattori di rischio (età, dislipidemie, ipertensione arteriosa, diabete, ecc.). L'infiltrazione di sostanze nocive nelle pareti delle arterie determina un processo infiammatorio e una lesione dei vasi che, richiamando le piastrine, iniziano a formare le placche aterosclerotiche. Se non si correggono i fattori di rischio, queste aumentano gradualmente di volume fino ad occludere le arterie determinando ischemie, ictus, malattie coronariche e infarto.

Artrite Reumatoide

L'artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica che provoca dolore, tumefazione e rigidità articolare con compromissione, più o meno accentuata, della funzionalità e del movimento delle articolazioni interessate. Sebbene le articolazioni (dita, mani, polsi, piedi, ginocchia e caviglie) siano le parti dell'organismo più frequentemente coinvolte, l'infiammazione può svilupparsi anche in organi interni, come polmoni, reni, cuore e sistema nervoso. La malattia è progressiva, a patogenesi autoimmunitaria e di eziologia sconosciuta.


Asma

L'asma è un'infiammazione cronica delle vie aeree caratterizzata dall'ostruzione dei bronchi. A causa del processo infiammatorio, i bronchi si contraggono e si riempiono di liquido, riducendo gli spazi disponibili per la circolazione dell'aria. Di conseguenza l'asma bronchiale provoca difficoltà di respirazione (dispnea), tosse, oppressione toracica e respiro sibilante. I sintomi spesso si aggravano nelle ore notturne o in ambienti contenenti stimoli più o meno specifici. L'asma è la più diffusa malattia cronica fra i bambini e, secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ne soffrono nel mondo 300 milioni di persone.

Cardiopatia Ischemica

La cardiopatia ischemica include uno spettro di patologie originate da cause diverse e caratterizzate da uno squilibrio fra la richiesta metabolica e l'apporto di ossigeno al miocardio. Le manifestazioni cliniche della cardiopatia ischemica sono essenzialmente: l'angina pectoris, reversibile e che non determina danni anatomici permanenti, e l'infarto miocardico che comporta invece un danno cellulare irreversibile o necrosi miocardica. In Italia le malattie cardiovascolari sono causa di quasi il 50% della mortalità globale. La cardiopatia ischemica è, a sua volta, responsabile del 35% dei decessi dovuti a malattie cardiovascolari.


Carie

Gli ambulatori medici e, in particolare, quelli odontoiatrici vanno incontro a problemi di contaminazione dovuti al flusso di pazienti non sempre in buona salute. L'ozono, in campo dentistico medicale, permette l'eliminazione di batteri, spore, virus e funghi. L'ozono è 120 volte più potente dei principali disinfettanti tollerati dalle mucose: stimola la riproduzione delle cellule e quindi la guarigione dei tessuti. Importante, in tal senso, la funzione del dentifricio "Ozodent", contenente i principi attivi dell'ozono e brevettato dal prof. Marianno Franzini, che contribuisce alla naturale risoluzione delle infezioni della bocca. 

Coliti

La colite è un'infiammazione del colon, un tratto dell'intestino crasso. La parte più interessata dai fenomeni colitici è rappresentata dal colon discendente e dal sigma. Nella sua forma più lieve, la cosiddetta sindrome del colon irritabile, la colite è un disturbo piuttosto diffuso che interessa circa il 15% della popolazione. Nei casi più severi può trasformarsi in forma cronica (colite ulcerosa, morbo di Crohn) senza che all'origine vi sia una causa ben precisa. La sindrome del colon irritabile è conosciuta anche come colite nervosa, perché il più delle volte è causata da un forte stress psichico. I sintomi sono noti: dolore addominale associato a crampi, stitichezza e diarrea.  


Coxartrosi

La coxartrosi è una patologia degenerativa dell'articolazione dell'anca, caratterizzata da dolore, limitazione del movimento e compromissione della normale deambulazione. Nella coxartrosi viene colpito, in particolare, lo strato di cartilagine che riveste la testa del femore e la cavità dell'anca. Le cause possono essere molteplici: in primo luogo l'età avanzata, e poi fratture, lussazioni o processi infiammatori. Una caratteristica importante del dolore è la sua progressiva evoluzione: all'inizio si manifesta dopo sforzi prolungati per poi attenuarsi dopo il riposo, mentre nelle fasi più avanzate tende a persistere nel tempo. 

Demenza Senile Precoce

La demenza senile è una patologia neurologica che comporta una progressiva perdita delle funzioni cerebrali. Si manifesta di solito dopo i 60 anni ma può insorgere anche prima di tale età, nel qual caso prende il nome di demenza senile precoce. È una condizione diffusa (si stima che, nel mondo, ne soffrano 18 milioni di anziani) che determina deficit cognitivi, motori e di memoria. I principali fattori di rischio, oltre l'età, sono l'appartenenza al sesso femminile (a causa della menopausa e della vita più lunga), il fumo, il colesterolo alto, l'ipertensione e l'abuso di alcol. L'Alzheimer rappresenta la tipica forma di demenza a insorgenza precoce.


Depressione

Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un progressivo aumento dei disturbi del tono dell'umore. Si stima che 4 italiani su 10 ne siano affetti, intendendo per disturbi del tono dell'umore le sindromi ansiose, depressive, maniacali, i disturbi bipolari, ecc., a cui si aggiungono le patologie psicotiche. La depressione si manifesta con malinconia, tristezza, facile tendenza a piangere, apatia, tendenza ad isolarsi dal resto del mondo, perdita di interesse per le cose abituali, insonnia. La depressione colpisce spesso la popolazione anziana (circa il 20%), intendendo per "anziani", le persone che hanno superato i 70 anni di età. 

Disinfezione Post Chirurgia Implantare

La chirurgia implantare utilizza viti in titanio sterili e biocompatibili che si inseriscono nelle ossa mascellari, integrandosi in modo stabile e duraturo, allo scopo di creare un ancoraggio per le protesi di sostituzione dei denti mancanti. Il paziente che si sottopone a un intervento di chirurgia odontoiatrica ha la necessità di un protocollo medico per ridurre il rischio di complicanze e programmare un piano terapeutico adeguato. A tal fine risulta importante l'azione antisettica dell'ozono, in grado di esercitare un'efficace azione battericida che si estende anche ai virus e alle spore.


Dismetabolismi

Il metabolismo è il complesso dei processi chimici che si svolgono nell'organismo per estrarre l'energia presente negli alimenti e destinarla ai bisogni nutritivi delle cellule. I dismetabolismi sono alterazioni del metabolismo che possono manifestarsi con caratteri patologici diversi. Le tipiche malattie dismetaboliche sono il diabete, l'iperglicemia, l'ipoglicemia e l'obesità. L'ozonoterapia, attivando il metabolismo cellulare e aumentando l'utilizzo dell'ossigeno all'interno delle cellule, svolge un'azione protettiva multi-organo favorendo il ripristino degli equilibri alterati.

Dolore Cronico

Per dolore cronico s'intende un dolore che persiste a lungo dopo la guarigione da una malattia. Esso pertanto non è più un sintomo, ma una vera e propria forma patologica che richiede un trattamento specifico. A proposito dell'efficacia della ozonoterapia, il celebre prof. Arthur C. Guyton, che fu presidente della Società Scientifica Americana di Fisiologia, ebbe a dichiarare: "Qualunque dolore, sofferenza o malattia deriva da un'insufficiente ossigenazione a livello cellulare. Incrementando la presenza di ossigeno, l'ozonoterapia risolve tale insufficienza". 


Dolore Post Operatorio

Il dolore post operatorio può insorgere in seguito a un intervento chirurgico come risposta dell'organismo al trauma subito. Il risultato è un dolore più o meno intenso (non necessariamente localizzato nelle zone oggetto dell'intervento) che aumenta il rischio di complicanze, interferendo anche con il recupero del paziente. L'ozonoterapia si è dimostrata particolarmente efficace nel trattamento del dolore grazie alle sue proprietà antinfiammatorie che favoriscono l'ossigenazione dei tessuti e la circolazione sanguigna nelle zone interessate. Il processo infiammatorio viene contrastato e fatto regredire grazie all'azione dell'ossigeno.

Epatopatie

Le epatopatie sono le patologie che compromettono la funzionalità del fegato e che, perciò, possono avere conseguenze su tutti i principali apparati del corpo umano, in particolare sul sistema cardiocircolatorio e sul sistema nervoso.
Le malattie del fegato sono numerose e possono verificarsi attraverso diversi meccanismi. Tra le cause più comuni vi sono le infezioni virali cui si aggiungono l'eccessivo consumo di alcolici e altre forme di tossicità epatica.
Si tratta di patologie che possono essere contrastate dall'ozono, capace di rafforzare il sistema di difesa dell'organismo e di ripristinare l'equilibrio naturale distruggendo, al tempo stesso, virus e batteri.


Febbri Virali

A differenza delle febbri di origine batterica, le febbri virali sono quelle provocate dai virus (ad esempio: il virus dell'influenza, del morbillo, della varicella, ecc.) che sono insensibili alle cure antibiotiche. Le malattie di origine virale sono le cause di febbre maggiormente ricorrenti negli adulti, con sintomi che vanno dal mal di gola alla nausea, dai dolori muscolari ai disturbi gastrici. Nella maggior parte dei casi le infezioni virali durano da una a due settimane, ma possono costituire un fattore di rischio per le persone anziane. Anche in questi casi, l'ozono riesce ad offrire un valido apporto grazie alle sue riconosciute proprietà antivirali.

Helicobacter Pylori

L'Helicobacter pylori è un batterio che ha la capacità di proliferare nell'ambiente acido dello stomaco producendo infiammazioni ed erosioni della mucosa gastrica e determinando l'insorgenza di ulcere e gastriti. La presenza nello stomaco dell'Helicobacter pylori è rilevabile attraverso dei semplici esami medici. L'uso quotidiano di acqua iperozonizzata trova largo impiego nella cura di numerose patologie gastriche, tra cui le gastriti batteriche causate dall'Helicobacter pylori. Grazie alla sua capacità battericida 120 superiore a quella del cloro, l'ozono è in grado di eliminare il batterio in circa 15 giorni senza necessità di antibiotici. 


Infezioni Uroginecologiche

L'ossigeno ozono può essere efficacemente utilizzato anche in uroginecologia. Le mucose genitali sono infatti fisiologicamente umide e ricche di acqua, quindi altamente recettive all'uso dell'ozono. Vaginiti e vulviti acute e croniche, uretriti, herpes genitale, dispareunia, cistiti acute, croniche e post-operatorie: sono queste le patologie nelle quali l'ozono esercita i suoi potenti meccanismi d'azione: eliminazione di virus, batteri e funghi, effetto analgesico e antiinfiammatorio, stimolazione e riequilibrio del sistema immunitario, miglioramento della circolazione sanguigna nelle aree soggette al trattamento.

Infiammazione Cronica

L'infiammazione è una risposta naturale del nostro corpo per combattere gli agenti patogeni. Ma quando la fase acuta dell'infiammazione non trova definitiva soluzione con il ripristino delle funzioni, subentra l'infiammazione cronica che è la concausa di molte malattie (diabete, tumore, psoriasi, artrite reumatoide, artrosi, infiammazioni intestinali, ecc.). L'utilizzo della ozonoterapia offre positivi riscontri nel trattamento dei processi infiammatori grazie alle proprietà tipiche dell'ozono: antinfiammatorie, antidolorifiche, attivatrici del sistema circolatorio, antivirali e antibatteriche, antiossidanti e favorenti l'utilizzo dell'ossigeno corporeo. 


Osteonecrosi

L'osteonecrosi è la morte del tessuto osseo conseguente alla carenza di sangue ed ossigeno. Può essere scatenata da numerosi fattori, come traumi articolari, alcolismo e malattie dei vasi sanguigni. Vengono colpite in genere le ossa lunghe (femore, tibia, omero) ma la patologia può riguardare ogni tipo di osso. La malattia si manifesta con la comparsa di forti dolori e, soprattutto nei pazienti anziani, comporta il rischio dell'immobilizzazione. La ozonoterapia può svolgere un importante ruolo terapeutico favorendo l'aumento della quantità di ossigeno nella zona colpita da osteonecrosi.

Parkinson

Il morbo di Parkinson è una patologia neurodegenerativa cronica caratterizzata da tremori, rigidità e riduzione della capacità motoria. Nelle fasi più avanzate i movimenti volontari diventano sempre più difficili e possono manifestarsi scialorrea, depressione, stipsi, demenza e allucinazioni. Questa patologia, che colpisce l'1% della popolazione italiana sopra i 60 anni, è dovuta alla degenerazione della sostanza nigra cerebrale, indispensabile per regolare la gradualità dei movimenti. La ozonoterapia migliora la perfusione cerebrale di ossigeno anche a livello dei nuclei della base dove si produce dopamina.


Prevenzione E Post Intervento Chirurgico

Le infezioni delle ferite chirurgiche, causate da microrganismi opportunisti, sono complicanze assai frequenti in campo sanitario, correlate sovente all'esposizione all'ambiente ospedaliero. Tali infezioni determinano una più lunga degenza post-operatoria ed un aumento delle riospedalizzazioni. Per tale motivo esistono specifici protocolli medici per la profilassi antibiotica e per la prevenzione delle infezioni prima e dopo l'intervento chirurgico. Grazie alle sue potenti proprietà antibatteriche e antivirali, l'ozono trova applicazione nella disinfezione degli ospedali e nel trattamento delle infezioni e delle ferite.

Recupero Post-Infarto

L'infarto del miocardio è una malattia determinata della chiusura di una o più arterie coronarie che portano al cuore il sangue ossigenato. I tempi di recupero per chi ha subito un infarto possono variare sulla base di diversi parametri, seguendo una riabilitazione che può durare settimane, mesi, o anche tutta la vita. Tale riabilitazione prevede un graduale incremento dell'attività fisica supportato da un stile di vita adeguato e da un attento monitoraggio clinico. Un percorso al quale può giovare l'ossigenazione del sangue indotta dall'ozono.


Riabilitazione Neuromotoria

La riabilitazione neuromotoria punta al recupero funzionale dei pazienti che hanno subito patologie di natura neurologica: postumi di ictus e coma, lesioni midollari, encefaliti, malattie degenerative come il Parkinson e la sclerosi multipla. Obiettivo della riabilitazione è l'apprendimento o il riapprendimento del movimento in soggetti con deficit motorio, insieme al recupero della forza e del controllo degli arti superiori e inferiori, dell'equilibrio e della deambulazione. L'ozonoterapia viene utilizzata nell'ambito della riabilitazione neuromotoria migliorando notevolmente i tempi di recupero.

Riabilitazione Post-Ictus

L'ictus è un danno cerebrale causato dall'improvvisa interruzione dell'afflusso di sangue al cervello a causa della chiusura o della rottura di un'arteria. Nel primo caso si parla di infarto cerebrale o ictus ischemico, che è la forma più frequente; nel secondo caso si parla di emorragia cerebrale o ictus emorragico, che può condurre alla morte in oltre il 50% dei casi. L'ictus può provocare difficoltà nel movimento, nella vista, nel linguaggio o in altre funzioni controllate dal sistema nervoso. Il recupero è quasi sempre lento e graduale. La riabilitazione ha una durata variabile in funzione della gravità dell'ictus e delle condizioni generali del paziente.


Rivitalizzante

L'ozono è in grado di riattivare la circolazione sanguigna (specie quella del microcircolo capillare) ed è un rivitalizzante capace di infondere energia. Introdotto nel corpo, disintossica, ossigena le cellule, restituisce vitalità all'organismo. Ciò è dovuto alla ottimizzazione del legame tra ossigeno e globuli rossi e al rilascio di ossigeno ai tessuti periferici. Per questi motivi, l'ozono viene anche utilizzato nella prevenzione dell'invecchiamento: per ridurre rughe, macchie, smagliature, cellulite e favorire l'elasticità della pelle. Una gamma di prodotti cosmeceutici a base di ozono è realizzata dalla Multiossigen, azienda partner della SIOOT.

SLA

La sclerosi laterale amiotrofica, o SLA, è una malattia neurodegenerativa di causa ignota che attacca progressivamente le cellule nervose deputate al controllo dei muscoli volontari. Ciò determina difficoltà di movimento, di deglutizione e, infine, di respirazione. Benché sia definita come malattia rara, in Italia vi sono circa 4.000 persone affette da SLA. In alcuni casi di questa gravissima condizione patologica l'uso terapeutico dell'ozono sembra poter rallentare l'evoluzione della malattia.


Stipsi

La stipsi consiste nel rallentamento della progressione del contenuto del colon, che determina difficoltà di espulsione dei prodotti della digestione. La stipsi può essere acuta (quindi temporanea e facilmente regredibile) e cronica. Il consumo di acqua ozonizzata è una delle vie di somministrazione dell'ozono previste dai protocolli medico-scientifici approvati dalla SIOOT. Bevendo dai due ai quattro bicchieri al giorno di acqua iperozonizzata si possono curare con successo le disbiosi intestinali (alterazioni degli enzimi e della flora batterica intestinale) che sono all'origine della stipsi.

TBC

La tubercolosi (TBC) è una malattia contagiosa che si trasmette per via aerea a causa di un batterio. Il contagio avviene tramite saliva, starnuto o colpo di tosse. Le persone contagiate non necessariamente si ammalano subito. Se hanno un forte sistema immunitario, il batterio può rimanere latente per anni. Si calcola che solo il 10-15% delle persone infettate sviluppano la malattia nel corso della loro vita. La TBC continua, tuttavia, a costituire un grave pericolo nei contesti di sottosviluppo a causa dell'abbassamento delle difese immunitarie provocato da malnutrizione e scarse condizioni igieniche.


Ulcera Del Buruli

L'ulcera di Buruli, diffusa in Africa dove è nota come "lebbra dei bambini", è causata da un agente patogeno della stessa famiglia dei batteri che causano la lebbra e la tubercolosi. È una patologia cronica necrotizzante che, in assenza di medicinali di contrasto, infetta e distrugge tutti i tessuti che trova nel suo percorso, dalla pelle ai muscoli, fino ad arrivare alle ossa. Dal Burkina Faso al Niger al Togo, il territorio africano costituisce, per il suo sottosviluppo endemico, un duro banco di prova per i programmi medici e igienico-sanitari. Ed è in questo contesto che l'utilizzo di apparecchiature medicali e di terapie mediche basate sull'ozono sta rivelando grandi possibilità applicative.

Ulcera Diabetica

L'ulcera diabetica è una lesione che può interessare i tessuti cutanei, sottocutanei e ossei. La sua localizzazione più comune è nel piede. Il piede diabetico è un quadro clinico di notevole complessità, dove le alterazioni vascolari e nervose che caratterizzano l'evoluzione della malattia sono all'origine di lesioni ulcerative spesso complicate da infezioni batteriche. Nella gran parte dei pazienti, dopo la terapia con ozono e medicazioni si ha la scomparsa dell'infezione batterica e la progressiva guarigione dell'ulcera, evitando il grave rischio di amputazione dell'arto.


Ulcere Trofiche

L'ulcera trofica, detta anche ulcera venosa, ulcera crurale o ulcera da stasi, è una lesione della cute, solitamente di quella sita vicino alla caviglia, dovuta a una compromessa circolazione sanguigna. Si tratta della più comune lesione cronica della gamba, responsabile di 70-90% del totale delle ulcere dell'arto inferiore.
Nella gran parte dei pazienti, dopo la terapia con ozono e medicazioni si ha la scomparsa dell'infezione batterica e la progressiva guarigione dell'ulcera, evitando il grave rischio di amputazione dell'arto.

Rinite Allergica

La rinite allergica (definita anche raffreddore allergico) è una patologia infiammatoria a carico della mucosa nasale. Rappresenta l'affezione più comune a carico delle vie aeree e si stima che ne soffra circa il 20% della popolazione. Tipico della rinite allergica è l'andamento evolutivo, con l'alternanza di periodi di remissione e di periodi di riacutizzazione in relazione ai cicli stagionali. Ostruzione nasale, prurito, arrossamento degli occhi e cefalea sono i sintomi più comuni. Disturbi che possono aumentare con il passare degli anni e che presentano rischi di cronicizzazione.


Cellulite

L’ossigeno Ozono Terapia è da considerarsi trattamento primario per debellare la lipodistrofia (cellulite). L’Ossigeno Ozono ha in esclusiva meccanismi d’azione conosciuti ideali per combattere questa patologia. I meccanismi sono: 1. Scinde gli acidi lunghi grassi (non vi è farmaco o metodologia che abbia questa funzione). 2. Riattiva il microcircolo rendendo la gamba leggera, non pesante e sgonfia. 3. l’Ozono è un gas idrofobo e quindi elimina l’edema.

INDICAZIONI CLINICHE

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