Esse rappresentano la quantità di sangue che “scappa” dal circolo profondo a causa dell'insufficienza delle vene perforanti.
Le vene perforanti sono i vasi che mettono in comunicazione il circolo superficiale con il circolo venoso profondo.
Attraverso le vene perforanti il sangue dei vasi superficiali è aspirato nelle vene profonde.
La causa principale dell'incontinenza valvolare delle perforanti è la debolezza congenita della parete dei vasi (meiopragia), che si manifesta per l’età, gli ormoni, la postura, le abitudini, l’obesità, ecc...
Quando il paziente corre o cammina l’elevata pressione emodinamica, che spinge il sangue dal piede all’atrio destro, provoca la dilatazione delle vene perforanti meiopragiche e le valvole diventano incontinenti.
Quando le vene perforanti diventano incontinenti un’elevata pressione emodinamica(fino a 300 mm di mercurio nella gamba) si riversa nel circolo superficiale e lo dilata.
La meiopragia o debolezza della parete dei vasi coinvolge tutto il circolo superficiale e perforante ma con espressività diversa.
Se una vena superficiale, sottoposta alla pressione anomala che deriva dall’insufficienza valvolare di una perforante, ha una parete molto debole, si dilaterà fino a raggiungere un equilibrio pressorio.
Se al contrario la parete, pur dilatandosi, ha una certa tenuta alla pressione, si formeranno facilmente anche teleangectasie.
Se la parete delle vene non tende a dilatarsi si formeranno prevalentemente teleangectasie. Teleangectasie fini (matting) si possono formare dopo ablazione ed obliterazione delle vene (valvola di sfogo dell'ipertensione emodinamica). Le teleangectasie si formano più facilmente nei pazienti con fragilità capillare (alta espressività della meiopragia nei vasi capillari).
Oggi con la fleboterapia rigenerativa tridimensionale (T.R.A.P.) è possibile curare le vene degli arti inferiori.
Le vene varicose del circolo superficiale rappresentano solo l’effetto della patologia; la causa della patologia è nelle vene perforanti insufficienti e nella meiopragia di questo circolo.
La fleboterapia cura il circolo perforante rinforzando la parete di questi vasi e riducendone il diametro.
La riduzione del diametro rende continenti queste vene e normalizza la pressione emodinamica sul circolo superficiale.
Se si obliterano od asportano le vene superficiali senza curare la causa della patologia, si elimina la valvola di sfogo dell’insufficienza valvolare delle vene perforanti.
Se si obliterano od asportano i vasi superficiali, senza aver curato i vasi sottostanti, la pressione anomala sull’area rimane invariata e riaprirà le vene obliterate o ne farà insorgere di nuove.
L'obliterazione e l'ablazione, se necessaria, deve seguire il trattamento fleboterapico.